the Stradivari legend

Sembra che per rendere il timbro dei suoi violini così vibrante, profondo e ricco di armonici, Antonio Stradivari usasse legni provenienti da alberi che avevano affrontato il periodo di freddo intenso che colpì l'Europa tra il XVII e il XVIII secolo. Che per rinforzare quelle essenze ricorresse a una speciale ‘ricetta’ a base di potassa, silice e carbone. Che preparasse vernici cariche di ceneri vulcaniche presenti nel territorio intorno a Cremona. Che per ottenere quel particolare timbro variasse forma e materiali delle decorazioni incastonate nella tavola armonica....
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Il fiume della storia che dall’illustre capostipite è giunto impetuoso sino a noi ha infine dato origine a Stradivari Design, la società di Luca Stradivari e David Bodino impegnata a riversare nell’esigente arena della società contemporanea l’intero bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate nel corso dei secoli. Ville, palazzi, giardini, arredi e oggetti d’uso quotidiano... A tutto ciò che impreziosisce la nostra vita Stradivari Design aggiunge un ingrediente fondamentale: l’incanto delle cose eseguite realmente ‘secundum artem’. Dicevamo che il...
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Luca Stradivari è un Luxury Manager, ovvero un professionista specializzato nel far coincidere il più possibile la nostra vita con i nostri desideri più autentici e profondi. Non è facile, ma lui ci riesce quasi sempre. Luca è convinto che la più grossa fregatura, in assoluto, risieda nel senso di colpa che ci hanno instillato nei confronti del piacere, degli agi, della bellezza: in breve, nei confronti del lusso. Secondo lui l’obiettivo non è quello di vivere tutti nella mediocrità per non turbare la sensibilità di alcuni benpensanti, bensì di permettere al...
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David Bodino sa benissimo che, al di là di tutte le belle parole, il design è un campo di battaglia. Dietro una trincea si sono asserragliati gli ingegneri, convinti che ogni oggetto debba in primo luogo essere funzionale, efficiente, anche a scapito delle qualità estetiche. Nella trincea opposta combattono invece gli artisti, gli art director, i trend setter, un certo genere di architetti, insomma tutti i fautori della grazia e della bellezza avant toute chose. È un conflitto doloroso ma inevitabile, soprattutto per chi, come David, è nato in un angolo di mondo nel...
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architecture

Il lusso in architettura si vede e non si vede. Il lusso che si vede è quello dell’armoniosa sinergia tra l’edificio e il suo paesaggio, delle soluzioni estetiche brillanti e originali, dei materiali solidi e preziosi, dei dettagli curati con sapienza e meticolosità artigianale. Il lusso che (forse) non si vede è quello della qualità progettuale complessiva, delle tecnologie domotiche all’avanguardia, dell’efficienza energetica, del comfort ai massimi livelli che oggi si preferisce definire ‘first-class user experience’.

A noi di Stradivari Design stanno a cuore entrambi i lussi - sia quello immediatamente evidente sia quello più occulto, sotto-traccia - i quali peraltro concorrono al conseguimento di un obiettivo comune: farvi stare bene, offrirvi soluzioni all’altezza delle vostre aspettative e, insomma, farvi sorridere di piacere ogni volta che chiudete l’ufficio e vi incamminate verso casa.

Un’architettura Stradivari Design si riconosce a colpo d’occhio per un motivo molto semplice: quando la vedete non potete esimervi dal pensare “chissà come se la passa bene chi ci abita”. Ma la cosa più incredibile è che, se siete un cliente Stradivari, vi vien da pensare la stessa cosa quando guardate casa vostra.

 


interior design

L’interior designer è lo psicoanalista della vostra casa. Quella nuova, che non ha mai ospitato nessuno prima d’ora e deve essere aiutata a sintonizzarsi con i vostri ritmi, i vostri desideri, il vostro stile di vita. Oppure quella antica, d’epoca, che magari ha attraversato i secoli, ne ha viste tante e ora deve armonizzarsi col vostro personalissimo modo di vivere la contemporaneità.

Le case, come gli uomini, hanno un’anima e devono quindi essere aiutate a combattere le distonie, le nevrosi, le mille possibili inquietudini che possono turbarne la serenità.

È questo il nostro compito: come Antonio Stradivari  insegnava ai violini il modo di assecondare i musicisti in ogni loro intendimento, allo stesso modo i designer dell’azienda che porta il suo nome si adoperano per far sì che le vostre case case corrispondano sotto ogni aspetto alle vostre aspettative, ai vostri desideri più autentici e profondi.

In una casa progettata da Stradivari Design le aree di passaggio sono agevoli, i complementi d’arredo sono proporzionati e funzionali alla destinazione d’uso, i materiali durano nel tempo, le tecnologie sono utili e consumano poca energia, gli ambienti sono salubri e silenziosi, ogni minimo dettaglio è curato per allinearsi al gusto estetico del padrone di casa. Chiamatela, se volete, qualità della vita.

 



industrial design

Molti pensano che il design industriale sia un fenomeno recente, una vicenda limitata agli angusti confini temporali del Novecento. In realtà, sorto dall’incontro-scontro tra le esigenze della prima industrializzazione e le tendenze filo-medievaliste dell’Arts & Crafts Movement, l’industrial design vanta oltre due secoli di storia, o almeno questo è ciò che sostengono gli storici più accreditati. In realtà noi pensiamo che questa storia si spinga anche più indietro, ed esattamente fino a fine Seicento, quando era attiva la bottega di Antonio Stradivari.

Il più illustre tra tutti i liutai doveva infatti garantire il massimo livello di perfezione costruttiva, una qualità estetica fuori del comune, ma anche, e non è cosa da poco, la ripetibilità delle performance acustiche di ogni singolo strumento. In altre parole, ogni viola o violino marchiato Stradivari doveva essere bellissimo, risultare del tutto scevro di difetti costruttivi e, soprattutto, doveva suonare come uno Stradivari.

Ebbene, quest’ultima è una tipica prerogativa delle produzioni seriali di eccellenza: ogni singolo ‘pezzo’ deve confermare lo standard d’eccellenza tipico dell’azienda costruttrice. È quindi così ardito far risalire la storia del design industriale sino al Maestro Antonio Stradivari da Cremona? Noi pensiamo di no, e infatti nello svolgimento della nostra attività ci ispiriamo costantemente al suo modus operandi: ogni progetto, ogni singolo oggetto che esce dal nostro centro studi ‘suona’ diverso da qualsiasi altro presente sul mercato, eppure è sempre perfettamente riconoscibile, ‘suona’ sempre come uno Stradivari.

 

 

 

 

 



Tailor made

Materiali pregiati e verificati lotto per lotto affinché non manifestino la minima imperfezione, né oggi né in futuro. Funzionalità ergonomica e comfort garantiti da specifiche metodologie progettuali e accurate sessioni di test. Estetica raffinata concepita intorno alla personalità del cliente e arricchita da stilemi decorativi sobri ed eleganti (perché, come diceva Le Corbusier, “l’arte decorativa non ha bisogno di alcuna decorazione”).

No, non stiamo parlando degli strumenti musicali prodotti da Antonio Stradivari. Stiamo parlando degli arredi su misura progettati e realizzati da Stradivari Design che poi, in fin dei conti, coi violini del Maestro di Cremona hanno tante cose in comune.

Del resto, pensateci: vi fate fare gli abiti su misura dai migliori sarti e le scarpe dalle migliori calzaturifici artigiani. Anche i viaggi e le vacanze ve li fate cucire addosso dal vostro promotore di fiducia, che spesso finisce per conoscervi meglio di vostra madre. Benissimo, e i mobili? Anche i mobili sono importanti, quanto e forse più dei vostri abiti, delle vostre scarpe e dei vostri viaggi. A chi affidate la responsabilità di dar forma e sostanza ai preziosissimi arredi della vostra casa, i compagni silenziosi insieme ai quali trascorrete le ore più liete della vostra vita? Chiedete ad Antonio Stradivari, probabilmente ha qualcuno da consigliarvi...

 

L’arte e il design condividono l’anelito alla conquista della bellezza, della grazia e della verità. La differenza risiede nel fatto che mentre il design ricerca anche l’utile, la funzionalità concreta, l’arte tendenzialmente se ne disinteressa ed è libera di abbandonarsi a quello che Aristotele chiamava il ‘libero gioco’.

In questo senso un’attività definita come ‘art design’ non può non avere un carattere paradossale: essa nello stesso tempo si interessa e si disinteressa all’utile. Com’è possibile? Molti di fronte ai paradossi storcono il naso, ma così facendo dimenticano che, come ci ha insegnato Bertrand Russell, le questioni veramente importanti hanno tutte un qualche carattere paradossale.

Ecco, noi di Stradivari Design pensiamo che un oggetto possa essere legittimamente incluso nella categoria dello ‘art design‘ solo se possiede un che di ineffabile, di inspiegabile, di sottilmente paradossale. Un oggetto siffatto è forse meno ‘utile’ di un progetto di design strictu sensu, e forse anche meno ‘suggestivo‘ di un’opera d’arte. Tuttavia possiede una qualità tutta sua che i fratelli di razza pura non possiedono: l’indefinibilità. Sarà per questo che mentre l’arte e il design, se non assurgono al livello del capolavoro, possono anche venire a noia, l’art design non annoia mai.

Non ci credete? Date un’occhio ai nostri progetti.

 

 

 

 

 

 



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